SERRA SANT’ABBONDIO

SERRA SANT’ABBONDIO

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Di rilevante importanza strategica quale luogo di difesa e di controllo della via più impervia, ma più breve, tra l’Umbria e l’Adriatico, l’attuale conformazione urbanistica conserva la struttura dell’antico borgo medievale con la sua cinta di pietra bianca e rossa che circonda ancora il paese e si apre con due porte d’accesso, Porta Santa, la principale e Porta di Mancione. Ogni anno a settembre viene celebrata una rievocazione storica denominata il Palio della Rocca che riprende uno dei giochi più noti nel periodo medioevale e rinascimentale, la corsa delle oche. Poco lontano dal centro è conservata nella sua struttura originaria la cripta paleocristiana di San Biagio del IV o V secolo, la più antica delle Marche.

Immerso tra boschi di larici, querce e avellane, sormontato dal massiccio del Catria, sorge il celebre eremo Camaldolese di S. Croce di Fonte Avellana. Inoltrandosi per un piccolo sentiero, è possibile ammirare l’orto botanico di Fonte Avellana: un lembo boschivo nel quale sono presenti numerose piante secolari (frassini, aceri, tigli, carpini, faggi, castagni) tra cui il famoso “Tasso di Fonte Avellana” uno degli alberi monumentali d’Italia.

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